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pochi chilometri da Paggese è possibile raggiungere la catena
montuosa dei Monti della Laga, con le sue numerose vette sul filo di
quote 2500 metri. Il suo paesaggio è aspro e selvaggio, gli
insediamenti umani piuttosto rari, la natura di una bellezza
primordiale. Il territorio ha inizio dalla destra del fiume Tronto e
si estende per una trentina di chilometri, raggiungendo la sua massima
altezza con il monte Gorzano 2458 metri. Tutto il gruppo dei Monti
della Laga offre scorci di rara suggestione, paesaggi pittoreschi con
boschi di alto fusto, ripidi canaloni, impetuosi torrenti,
spumeggianti cascate, fresche sorgenti. Immensi i panorami che si
godono dalle sommità delle vette, incontrastato regno delle nevi e
dei grandi silenzi. Da lassù, montagne e vallate si rincorrono
all'infinito, intervallate da tenui cortine caliginose. Nelle distanze
il verde si fa, via via, meno intenso, cedendo il posto ad un azzurro
sempre più tenue sempre più sfumato.La presenza di animali
leggendari, come l'aquila e il lupo, rende straordinariamente
interessante la fauna dei Monti
della Laga. Nei boschi e nelle foreste vivevano in passato cervi,
lupi, orsi, camosci e stambecchi. Attualmente è possibile incontrare
solo qualche esemplare di volpe e di lupo. Tra i rapaci diurni e
notturni i più frequenti sono le poiane, i barbagianni, i gufi reali
e le civette. Lungo i fiumi ed i torrenti, dove vivono trote fario e
gamberi, vola il merlo acquaiolo. Sui campi coltivati e sui prati sono
rimaste pochissime lepri, fagiani, faine e tassi.
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