|
Il
paese sorge a m.449 s.l.m. in bella posizione sopra un colle di
travertino, sulle rovine di villaggio di epoca romana. E' notevole
per le sue stradette e case medievali conservate inalterate,
impreziosite da bellissime sentenze proverbiali in lingua latina,
incise sugli architravi delle porte. Nella parte più antica del
paese, un massello di travertino reca scolpita la data 1050. Nella
piazza, è la chiesa di S.Lorenzo, originariamente romanica. In una
delle tante case rinascimentali di Paggese c'è scritto un motto sul
travertino: "Non val ventura a chi non s'afatica", tratto
da un verso dell'Acerba di Cecco d'Ascoli, parole bellissime che ben
si adattano al paese costruito con tanta fatica e che ancora adesso,
dopo tanti secoli resiste con le sue splendide case di travertino
costruite da mastri lombardi. In un'altra vi si legge: " Manet
domus donec formica aequor bibat et lenta testudo totum perambulet
orbem"; rimani, o casa, fino a che la formica non avrà
bevuto tutta l'acqua del mare e la tartaruga non avrà fatto tutto
il giro del mondo. Questo è un augurio bellissimo di eternità e
felicità. |
|
 |

|
|
 |
 |
|
 |

|
|
|
|

Mini
sito a cura del
Circolo
A.R.C.I. "Stella della Laga" |
|